La richiesta concerne documenti, dati o informazioni ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione.

Essa potrà essere evasa solo qualora non produca un pregiudizio concreto rispetto alla tutela di uno degli interessi pubblici inerenti a:
a) la sicurezza pubblica e l’ordine pubblico;
b) la sicurezza nazionale;
c) la difesa e le questioni militari;
d) le relazioni internazionali;
e) la politica e la stabilità finanziaria ed economica dello Stato;
f) la conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento;
g) il regolare svolgimento di attività ispettive.


L’accesso è inoltre precluso o subordinato a limitazioni qualora determini un concreto pregiudizio di uno dei seguenti interessi privati:
a) la protezione dei dati personali, in conformità con la disciplina legislativa in materia;
b) la libertà e la segretezza della corrispondenza;
c) gli interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica, ivi compresi la proprietà intellettuale, il diritto d’autore e i segreti commerciali.


Il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall’amministrazione per la riproduzione su supporti materiali.
La richiesta, nella quale devono essere identificati adeguatamente i dati e/o i documenti ai quali si chiede l’accesso è gratuita, non deve essere motivata e deve essere, secondo i casi e con le modalità appresso riportate, rivolta ad uno dei seguenti uffici:


a) all’Ufficio che detiene i dati, le informazioni o i documenti;

oppure

b) all’Ufficio Protocollo

La richiesta può essere redatta su apposito modulo e presentata tramite:


- posta elettronica certificata all’indirizzo: protocollo@pec.comune.cavenagobrianza.mb.it
- posta ordinaria all’indirizzo di Piazza Libertà 18 20873 Cavenago di Brianza
- direttamente presso l’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico)


Il Responsabile dell’ufficio a cui viene indirizzata l’istanza di accesso civico generalizzato individua il Responsabile competente, per materia, alla risposta, e ne informa il richiedente.


Il Dirigente responsabile emette un provvedimento espresso e motivato in esisto all’istanza, entro trenta giorni.


Nel caso di diniego totale o parziale all’accesso o di mancata risposta e nel caso di inosservanza del termine di trenta giorni, il richiedente può presentare richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della Corruzione e della Trasparenza che deciderà con provvedimento motivato nel temine di 20 giorni.


Avverso alla decisione della Amministrazione il richiedente può proporre ricorso al T.A.R. oppure al Difensore Civico regionale che si pronuncia entro trenta giorni.

L’accesso civico non incide sulle diverse forme di accesso previste dalla Legge n.241/1990 e tuttora vigenti, secondo la quale:
a) per “diritto di accesso”, si intende il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi;
b) per “interessati” si intendono tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso.

Date di modifica e pubblicazione

  • Ultima modifica : Wed Nov 24 17:36:13 CET 2021
  • Prima pubblicazione : Wed Mar 25 13:59:17 CET 2020
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