Richiesta di assegno di maternità

Descrizione Procedimento

ASSEGNO DI MATERNITA' DEI COMUNI

L’assegno è stato istituito dall’art.66 della legge n.448/98 con effetto dal 01.01.1999 ed è oggi disciplinato dal D.P.C.M. 21 dicembre 2000 n.452 e dall’art.74 del D.Lgs.151/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità).

L’assegno spetta, per ogni figlio nato, alle donne che non beneficiano di alcun trattamento economico per la maternità (indennità o altri trattamenti economici a carico dei datori di lavoro privati o pubblici), o che beneficiano di un trattamento economico di importo inferiore rispetto all’importo dell’assegno (in tal caso l’assegno spetta per la quota differenziale).

Alle medesime condizioni, il beneficio viene anche concesso per ogni minore in adozione o affidamento preadottivo purché il minore non abbia superato i 6 anni di età al momento dell’adozione o dell’affidamento (ovvero la maggiore età in caso di adozioni o affidamenti internazionali). Il minore in adozione o in affidamento preadottivo deve essere regolarmente soggiornante e residente nel territorio dello Stato.

Anno 2023

ASSEGNO DI MATERNITA’ 2023

Le donne italiane e le straniere in possesso di permesso  di soggiorno di lunga durata che intendono richiedere l’assegno di maternità, devono presentare domanda presso il Comune di residenza, entro sei mesi dalla data del parto.

L’assegno se spettante nella misura intera è di € 383,46= mensili per un massimo di 5 mensilità e sarà corrisposto dall’INPS in un’unica soluzione.

 I requisiti che danno diritto all’assegno sono:

  • avere un figlio di età inferiore ai 6 mesi;
  • non ricevere già un trattamento previdenziale di indennità di maternità;
  • avere una situazione economica del nucleo familiare rientrante nei limiti previsti dalla normativa vigente € 19.185,13= valore ISEE.

La domanda per l’assegno di maternità si presenta entro 6 mesi dalla data del parto

La richiedente, unitamente alla domanda, deve presentare la dichiarazione sostitutiva (prevista dall’art. 4, comma 1 del D.Lgs. 109/98) delle condizioni economiche del nucleo familiare.

La situazione economica da dichiarare è quella dell’intero nucleo familiare, composta dal richiedente, dalla famiglia anagrafica e dai soggetti a carico ai fini IRPEF del richiedente e di ciascuno dei componenti la famiglia anagrafica.

La situazione economica si compone del reddito e del patrimonio (mobiliare ed immobiliare) di ciascun componente il nucleo familiare.

         

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